Il trascorrere del tempo riscoprendo se stessi
Una nuova prospettiva

L’interesse per l’invecchiamento si è sviluppato recentemente,  grazie a due principali fattori  quali la diminuzione della mortalità e l’aumento della qualità di vita; ciò ha portato la comunità scientifica ad interrogarsi su questa fase tanto delicata quanto complessa della vita.    

Le principali conseguenze di questo interesse sono due: l’invecchiamento non viene più visto come inesorabile declino e si riconosce che lo sviluppo non si arresta con l’età adulta ma dura l’intero arco di vita.

Nel trattare l’invecchiamento occorre considerare l’interazione tra tre aspetti fondamentali: l’aspetto cognitivo (come con l’età cambia l’elaborazione dell’informazione), l’aspetto emotivo (l’aspetto maggiormente preservato con l’età) e l’aspetto motivazionale (la valutazione dei propri successi e fallimenti).

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L’invecchiamento, dunque, porta con sé molteplici cambiamenti, essi si verificano sia a livello fisico che psicologico e modificano la qualità della vita andando ad incidere sulle abitudini di gestione della quotidianità e sulle aspettative che riguardano il futuro (l’uscita dal mondo del lavoro, la perdita del compagno/a per citare come esempio alcuni dei cambiamenti di maggiore entità che avvengono nel corso dell’invecchiamento).

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Tuttavia, occorre specificare che tali cambiamenti non devono essere visti esclusivamente in un ottica di inevitabile decadimento, considerando esclusivamente le abilità che l’anziano perde ma occorre guardare anche a tutte le abilità che permangono e sulle quali poter investire.

Sono ancora troppi i pregiudizi sugli anziani, che oggi, al contrario di quello che si può pensare, sono nonni presenti, attivi in diverse attività della comunità e si mantengono in forma con sport ed hobby. Ecco perché è fondamentale promuovere una visione positiva dell’invecchiamento che si basa sull’equilibrio tra perdite e risorse.

A tal proposito i familiari o comunque coloro che si prendono cura dell’anziano, hanno una duplice funzione: da una lato quella di sostenerlo nel soddisfare i bisogni  quotidiani, dall’altro attraverso un atteggiamento positivo svolgono l’importante funzione di contrastare i pregiudizi.

Concludo queste sintetiche considerazioni, sottolineando ancora la rilevanza dell’aspetto emotivo, è infatti fondamentale sottolineare che le emozioni rappresentano la chiave di lettura attraverso la quale l’anziano rielabora il proprio passato e gli eventi che lo hanno caratterizzato, sono dunque le emozioni su cui l’anziano si basa per le scelte future.

Ciò porta l’anziano a riscoprirsi, a guardare se stesso e gli altri in una maniera nuova poiché cambia il valore che si attribuisce agli eventi che hanno caratterizzato la propria vita e le prospettive sul futuro che con l’avanzare dell’età viene percepito come limitato.

Infine segnalo il romanzo “L’uomo che inseguiva i desideri” che racconta il viaggio di un uomo attraverso i propri sentimenti per ricostruire il suo passato.

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Dott.ssa Gelsomina Ferrari

Laureata in Psicologia Cognitiva

E-mail: gelsominaferrari@gmail.com

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Per Approfondimenti

Phaedra Patrick, L’uomo che inseguiva i desideri, Garzanti  (2017)

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